martedì 15 ottobre 2013
CINZIA CAMORALI Coordinatrice Regionale dei Tea Party Italia con AZZURRI '94
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| Cinzia Camorali Consigliere Regionale di Parma nel Coordinamento di Azzurri '94 |
IL MOVIMENTO AZZURRI '94
CON SILVIO BERLUSCONI si arricchisce di una nuova capacità ed intelligenza, quella di
Cinzia Camorali la consigliera regionale di Parma. laureata in Medicina e
Chirurgia, molto attiva nel Volontariato e Associazionismo. "La mia esperienza
di vita mi ha portato a sposare la causa dell’emancipazione femminile e del
sostegno alle persone più deboli." Dal 2010 Coordinatrice per l’Emilia
Romagna del Movimento La metà di Tutto, fondato da Chicca Olivetti. La Metà di
tutto è un movimento che si propone diversi obiettivi: un welfare migliore che
faciliti l’accesso nel mondo del lavoro, più incarichi di responsabilità e più
incarichi istituzionali per le donne, Coordinatrice per l’Emilia Romagna del
Movimento Tea Party Italia, fondato da David Mazzerelli e Saba Zecchi. Tea
Party Italia è un movimento apartitico e trasversale che focalizza la sua
attenzione su proposte liberali in economia. Alla politica si è sempre
interessata e nel 2008 ho iniziato a farlo attivamente. Candidata alle Elezioni
Provinciali 2009 per il collegio 21 Parma V, dove ho ottenuto un ottimo
risultato. Dal 2012 sono membro del Coordinamento Provinciale PDL di Parma. Nel
tempo libero sono tante le passioni che coltiva: sci e vela, pittura e musica,
in particolare la lirica. Fa parte delle Verdissime, un’Associazione di 35
donne, ciascuna delle quali rappresenta uno dei personaggi femminili delle
opere di Verdi. L’Associazione ha come finalità quella di promuovere la
passione per la lirica in generale e per la musica di Verdi in particolare: una
delle eccellenze di Parma. All'atto del suo insediamento in Consiglio Regionale
Cinzia Camorali ha dichiarato: "
...Ho scelto di entrare a far parte di tre commissioni assembleari seguendo le
mie vocazioni. La commissione Politiche Economiche perché come coordinatore
regionale del movimento Tea Party Italia vorrei portare avanti la nostra idea
di ridurre la spesa pubblica e quindi le tasse per tutti; la commissione Pari
opportunità, in quanto le tematiche di genere e la promozione di condizioni di
piena parità tra donne e uomini mi sono sempre state a cuore. Sarò componente
anche della commissione Politiche per la Salute e Politiche sociali, sia
perché, come medico, professione che svolgo da molti anni e che ho tutta l’intenzione
di continuare a svolgere, ritengo di avere competenze specifiche in questo
ambito, sia per la grande importanza che hanno questi settori”. “Mantenendo
fede al mio programma elettorale – conclude Camorali – mi pongo come obiettivo principale del mio
mandato quello di valorizzare e arricchire di nuove risorse la città di Parma e
la sua provincia. L’obiettivo a breve termine è, invece, quello di stringere
sempre più contatti con il territorio in modo da essere anello di congiunzione
tra Parma e la Regione”.
lunedì 14 ottobre 2013
AZZURRI del '94 con SILVIO BERLUSCONI: Il Documento di Azzurri '94 con Silvio Berlusconi:...
AZZURRI del '94 con SILVIO BERLUSCONI: Il Documento di Azzurri '94 con Silvio Berlusconi:...: La stragrande maggioranza degli italiani di centro destra, che sono maggioranza nel Paese, sanno che non servono primarie e n...
Il Documento di Azzurri '94 con Silvio Berlusconi:"..non servono primarie e neppure vecchi riti partitocratici perché non appartengono alla nostra storia.."
La stragrande maggioranza degli
italiani di centro destra, che sono maggioranza nel Paese, sanno che non
servono primarie e neppure vecchi riti partitocratici perché non appartengono alla
nostra storia. Come affermammo nell’autunno del 2012 non dobbiamo individuare
un nuovo leader perché è già in campo nonostante la intollerabile persecuzione
giudiziaria. Crediamo che se Berlusconi continua a guidare il movimento dei
cittadini che si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni democratiche
liberali, cattolico liberali, laiche e riformiste, la nostra iniziativa
politica e la nostra rete così radicata fra la gente, centrerà il suo secondo
obbiettivo, il primo era quello di ricostruire dal basso una politica fondata
sui valori di Forza Italia il secondo è quello di riprenderci lo spazio
politico che ci appartiene per contrastare la politica dell’alleanza PD-poteri
forti. Uniti sotto la regia di Silvio Berlusconi offriremo agli italiani e
soprattutto alle giovani generazioni una prospettiva ispirata ai valori
universali di libertà, di giustizia e solidarietà, di difesa del primato della
persona in ogni sua espressione per lo sviluppo di una economia oggi in
recessione e per una riappropriazione della nostra sovranità nazionale
fortemente pregiudicata da una classe politica subalterna agli interessi dei
poteri forti delle banche e della Germania. Il nostro Movimento, nato il 9
novembre 2012 scorso per chiedere il ritorno in campo di Silvio Berlusconi, ha
avuto ragione: Con Berlusconi si determinò una immediata inversione di tendenza nel voto degli italiani
nei confronti del PDL dopo mesi di assoluto declino. Oggi insieme all’immediato
ritorno ai valori ed ai programmi di Forza Italia, invitiamo tutti a marcare le ragioni dell’unità del
centro destra intorno a Silvio Berlusconi e Forza Italia per un’alternativa
programmatica, politica, di valori, alla sinistra. Convinti che la politica di
Berlusconi sia l’unica risposta ad una crisi senza fine, ad un Paese bloccato
che non lavora più, dove Il tasso di disoccupazione continua ad aumentare. Un
governo delle sinistre provocherebbe una ulteriore insopportabile
penalizzazione delle famiglie e delle imprese. Per questo è necessario
diminuire drasticamente la pressione fiscale invertendo la disastrosa e dannosa
politica recessiva.
Rodolfo Ridolfi Coordinatore di
Azzurri ’94, Gianguido Bazzoni Presidente gruppo Assemblea legislativa Regione
Emilia-Romagna, Luca Finotti Capogruppo in Consiglio provinciale (Bologna), Adolfo
Morandi Capogruppo in Consiglio comunale (Modena), Liborio Cataliotti Capogruppo
in Consiglio comunale (Reggio Emilia) Francesca Gambarini Presidente Consiglio
comunale Fidenza (Parma), Cesarino Soldati (Forlì), Sen. Antonio Agogliati
(Piacenza), Gabriella Bianchi (Rimini), Luciano Tancini Capogruppo in Consiglio
provinciale (Ferrara), Vincenzo Galassini Capogruppo in Consiglio provinciale
(Ravenna).
La
venerdì 11 ottobre 2013
La cristianità non confonda la carità con la solidarietà
Rodolfo Ridolfi - La Voce di Romagna 7 ottobre
L’apertura della moschea di Ravenna è la testimonianza di come il buonismo catto-comunista abbia finito per rinnegare costumi millenari della nostra storia. In nome di una improbabile ed ipocrita tolleranza la sinistra ha corroso i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Predicando uguale valore di tutte le culture ha lasciato senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati. Come ha detto il papa emerito Benedetto XVI, "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà. In questo ultimo decennio Di fronte alle nuove minacce terroristiche e fondamentaliste, gran parte dell'occidente sembra aver perso ogni riferimento all'orgoglio di appartenere ad un mondo libero, la sinistra se la prende con chi si oppone all’islamizzazione del Paese piuttosto che con i fondamentalisti. All'alba del 7 ottobre 1571, esattamente quattrocento quarantadue anni fa, aveva inizio, nelle acque di Lepanto, porto della costa ionica, situato di fronte al Peloponneso e non distante da Corfù, una delle più grandi battaglie navali della storia, frutto glorioso degli sforzi della Cristianità. Ci sembra importante ricordarne l'anniversario. Lepanto fu una grande vittorie dell'Occidente, una vittoria della Cristianità. Una vittoria contro un mondo di volta in volta arabo, musulmano, islamico ferocemente aggressivo. Un mondo però che ogni volta, e proprio nel cuore dell'Europa, si è infranto contro il valore degli Europei, decisi a non cedere la propria terra le proprie radici, a non lasciare annientare la propria cultura e civiltà fino all'estremo sacrificio. Un'epoca nella quale la Cristianità non confondeva ancora la carità, con una solidarietà che ne è oggi la caricatura: spesso alibi per chi è disposto a sacrificare la propria civiltà per un egoistico bisogno di apparir buono a sé stesso. A Lepanto e poi a Vienna, l'Europa difendeva il suo modello di civiltà. Sì, ma difendeva anche, le sue chiese e le sue istituzioni. <<nell’ultimo decennio di fronte all’aggressione del fondamentalismo islamico, gran parte dell’occidente sembra aver perso ogni riferimento all’orgoglio di appartenere ad un mondo libero. l'Islam, oggi come oggi, è forte perché ha più valori di noi. Dopo la vittoria di Lepanto, avvenuta proprio nella prima domenica di ottobre (7 ottobre 1571) che già da tempo costituiva il giorno di raduno e di preghiera delle confraternite del Rosario, san Pio V che, dicono le cronache, era già sicuro della vittoria prima ancora di averne ricevuto notizia, decretò che ogni prima domenica di ottobre si sarebbe dovuta commemorare con rito semplice Nostra Signora della Vittoria. Attualmente il 7 ottobre si celebra una memoria semplice intitolata alla Beata Maria Vergine del Rosario. Nelle litanie lauretane Maria è invocata come «Auxilium christianorum» a partire dalla vittoria di Lepanto. Certamente, la vittoria era stata ottenuta grazie a "la intelligentissima prudentia de i nostri generali, la bravura e destrezza de i capitani in mandare ad effetto, il valore de' gentiluomini e soldati nell'essequire". Ma, più ancora, a ben altre forze, secondo la bella espressione del senato veneto: "Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit", "non il valore, non le armi, non i condottieri ma la Madonna del Rosario ci ha fatto vincitori". Del resto, la vittoria di Lepanto era avvenuta nel giorno in cui le confraternite del Rosario facevano tradizionalmente particolari devozioni.
domenica 6 ottobre 2013
sabato 5 ottobre 2013
I comunisti non cambiano mai
di Rodolfo Ridolfi
Quello che sta succedendo in Italia mi riporta indietro e mi ricorda come fu, per molti, inquietante che una infima parte dei socialisti, negli anni '90, si alleassero con quei comunisti italiani ed i loro eredi che hanno lasciato morire Craxi in esilio per cancellare la storia del socialismo democratico e far dimenticare gli errori e gli orrori dei comunisti. Chi si è potuto battere allora e può continuare oggi a battersi per la giustizia e la libertà, grazie a Silvio Berlusconi, non può permettere che quella storia si ripeta, non si può continuare ad essere alleati con chi, dopo vent'anni di persecuzione, vuole eliminare l'ultimo baluardo di libertà. La storia di Forza Italia e di Berlusconi deve essere difesa da chi la vuole infangare. Le larghe intese potevano essere una occasione di pacificazione e di riconoscimento delle ragioni dei moderati italiani e l'apertura di una nuova stagione ma il Pd oggi, come il PCI PDS DS, ieri ha dimostrato anche in questi mesi di conoscere una sola politica: quella dell'odio e della verità che conviene al Partito. Si possono promuovere, esaltare e riciclare, a tutti i livelli, personaggi che hanno espresso solidarietà agli stalinisti che schiacciavano nel sangue chi reclamava libertà nei paesi dell'Est, ma si devono perseguitare in tutti i modi i grandi democratici che si sono battuti per un Italia migliore ed hanno realizzato cose importanti per il bene comune, come Craxi e Berlusconi, soprattutto se hanno impedito che la sinistra illiberale conquistasse il potere.
Per questo le misere divisioni di oggi fra coloro che hanno lavorato per l'affermazione di Forza Italia vanno, se è possibile, superate per riconsegnare a Berlusconi la effettiva guida dei moderati da parlamentare o da perseguitato che sia. Facciano tutti un passo indietro e chiedano a Berlusconi di fare un passo avanti proprio in questo momento. Chi lavorasse per operazioni di basso profilo e di mero opportunismo convenienti solo al PD che è minoranza nel Paese, farebbe un pessimo servizio all'Italia e si renderebbe responsabile di consegnare ai conservatori della sinistra, ormai succube di egoistici poteri antipopolari e di interessi antinazionali, il futuro del nostro Paese facendolo precipitare verso un regime assolutamente illiberale fatto di vessazioni fiscali e di assoluto impoverimento economico.
Per questo le misere divisioni di oggi fra coloro che hanno lavorato per l'affermazione di Forza Italia vanno, se è possibile, superate per riconsegnare a Berlusconi la effettiva guida dei moderati da parlamentare o da perseguitato che sia. Facciano tutti un passo indietro e chiedano a Berlusconi di fare un passo avanti proprio in questo momento. Chi lavorasse per operazioni di basso profilo e di mero opportunismo convenienti solo al PD che è minoranza nel Paese, farebbe un pessimo servizio all'Italia e si renderebbe responsabile di consegnare ai conservatori della sinistra, ormai succube di egoistici poteri antipopolari e di interessi antinazionali, il futuro del nostro Paese facendolo precipitare verso un regime assolutamente illiberale fatto di vessazioni fiscali e di assoluto impoverimento economico.
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